Aspettando il Grande Cocomero

31 10 2007

linus e il grande cocomero

Oggi è il 31 Ottobre, Halloween.

Festa che noi italiani non cagheremmo di striscio se non fosse per la nostra insana voglia di apparire “ammerregani” e soprattutto per lucrarci di sopra (con la differenza che se provi a fare dolcetto e scherzetto al tuo vicino di casa come minimo ti regalano una gomitata sulle gengive e le caramelle te le puoi mangiare con la cannuccia)

Io scelgo di viverlo come farebbe Linus. No, non sto parlando di quello di radio deejay, ma del personaggio dei Peanuts, quello perennemente coperta-munito.

Lui aspettava pazientemente nel campo di cocomeri più sincero del mondo il sorgere del Grande Cocomero che distribuirà doni e giocattoli a tutti i bambini buoni. Un po’ come Babbo Natale, insomma.

Io trovo che in tutto questo ci sia una certa poesia. Lui, da solo, aspetta, mentre gli altri preferiscono il classico dolcetto-scherzetto. La vedo come la contrapposizione tradizioni vs consumismo. Il fatto che poi il Grande Cocomero non arriva mai, e nonostante questo lui ogni anno prepara la letterina e aspetta fiducioso, oltre a dare al tutto un punta di tristezza mi sembra un invito a non abbandonare mai i propri sogni, anche se sembra che non si avverino mai…

Io ho già scritto la lettera. Ci vediamo stasera nel campo di cocomeri più sincero del mondo.

Happy Halloween





Che cos’è?!?!

26 10 2007

Scopro su Digg “la cosa più pazza da vedere su youtube”. Io dico che non solo è pazza, ma è completamente folle.

…..e mi piace!





Recensione del giorno: Blade 2

26 10 2007

locandina

Mercoledì mattina, approfittando della mancata lezione causa esami di scienze biologiche (o qualcosa del genere) preso da un raptus stile “voglie di donna incinta all’8° mese di gravidanza” non ho resistito alla tentazione di comprarmi un dvd. “Fanculo ai miei soliti filmoni d’autore”- mi sono detto - “voglio la prima cazzata da vedere a cervello spento per passare due ore in relax”. E tra le tante cazzate, mi sono preso Blade 2. Confesso che l’avevo già visto, e ai tempi mi era piaciuto, ma con la vecchiaia la mia memoria perde colpi e avevo voglia di rinfrescarla.

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Indiana Jones e la Maledizione di Don Minchia

19 10 2007

Un solo commento: semplicemente dei grandi!!





Quanto sei “Movie Freak”?

14 10 2007

Spulciando la rete sono capitato in uno dei quei milioni di siti che propongono test di varia natura, da quelli scientifici (”quanto ti autostimi?”) a quelli più assurdi (”quant’è depresso il tuo gatto?”). Io, da cinefilo (quasi) incallito non potevo che trovare How Much of a Movie Freak are you? che tradotto in maniera libera (molto libera) sarebbe “quanto sei malato di cinema?”. Qui il mio punteggio

69% Movie Freak

Francamente mi aspettavo di più… A chi si volesse cimentare (e soprattutto conosce l’inglese) il link qui o clicchi sull’immagine





Direttore, addio…

11 10 2007

Questa me l’ero proprio persa. Benedetto sia Youtube e i suoi utenti. Mi sarei perso lo spettacolare addio di Mario “Topo Gigio” Giordano da Studio Aperto. Il simpatico Hobbit amico dei bambini ha detto addio alla direzione del “tiggì dei ggiovani” per antonomasia (sì, giovani drogati maniaci sessuali) sparando ben 2 minuti e mezzo di cazzate allucinanti (e visto la qualità dei soliti servizi la cosa non mi stupisce). Ma lasciamo parlare le immagini:

Considerazioni sul discorso d’addio:

  • Chi sono questi fantomatici “ragazzi di Treviso” (ma esisteranno davvero? mah!) che addirittura ringraziano studio aperto perchè “parla il nostro linguaggio” (si vede che si esprimono a grugniti)?
  • “…scusatemi per la voce”. Si riferisce al fatto che parla come un bambino di 7 anni?
  • “in questi 7 anni abbiamo quadruplicato gli ascolti”. E ci credo, si vede più figa a studio aperto che nei telefoni erotici dell’una di notte!
  • “Abbiamo presentato numerosi scoop”. Eh già, la love story Gregoraci-Briatore e il servizio sui fan di Fabrizio Corona che si contendono le sue mutande sono da premio Pulitzer.
  • “Ho vinto tutti i premi giornalistici che c’erano da vincere”. Certo, come l’Oscar del porno 2007, il premio “Rocco Siffredi presenta” e il riconoscimento per la critica della rivista “Onanisti oggi” a parimerito con Playboy
  • “Raccontato i grandi eventi della storia”. Tipo l’infanzia del gatto di Ratzinger e di come gli ha permesso di diventare Papa.
  • “Abbiamo innovato il mondo dei tg con linguaggi e stili che poi altri hanno imitato”. Playboy Late Night e tutti i programmi di Maurizia Paradiso non sarebbero niente senza studio aperto
  • Complimenti per l’acuto di fine discorso, credevo stesse per schiattare…

E adesso che ne sarà del telegiornale-fumetto (con tutto il rispetto per il fumetto) più amato dai ggiovani? Dove finiranno i cari vecchi servizi che esaltano l’immagine della donna oggetto con i sempre presenti video di repertorio con chiappe e tette in bella vista? O le “esclusive” sui vari Cogne-Garlasco e co. trasformati in soap opera con gli ultimi aggiornamenti tipo “oggi il padre di Tommaso (pardon, “Tommy”) ha fumato una sigaretta” il tutto con lo sfondo di una musica strappalacrime? Ci porteranno via anche le avventure di Knut e della marmotta di youtube che fissa la telecamera?

Un addio all’uomo più modesto della Terra, ci hai regalato 7 anni di giornalismo utile e imparziale (si nota il sarcasmo?).

Ripensandoci, forse mi mancherà il “vecchio” Studio Aperto…..

…o anche no…





Evangelion 1.0: You Are (not) Alone

11 10 2007

Appassionati di robottoni e pippe mentali, gioite!

Sta per tornare una serie nuova di zecca di Neon Genesis Evangelion, l’anime che ha saputo fondere sapientemente religione, filosofia e tecnologia (…e aggiungerei pure gnocca) in un mix ancora mai raggiunto. Hideaki Anno, il regista della serie, ha voluto riscrivere quasi da zero la serie e l’ha condensata in 4 lungometraggi. I primi tre saranno una specie di riassunto-rifacimento della serie precedente, mentre il quarto sarà un nuovo finale. Sono curioso soprattutto di vedere quest’ultimo, anche perchè mi chiedo se riusciranno a partorire qualcosa di più folle di The End Of Evangelion (che ancora devono spiegarmi cosa cazzarola vuol dire…). Io sto già sbavando. E sbavo soprattutto dopo aver appreso che i nuovi episodi si avvarranno delle nuove tecniche di animazione e computer-graphic (l’Eva-01 in 3D? Viuuuulenza!). A costo di farmi un corso intensivo di tre mesi per imparare la lingua jappo e prenotare un volo di solo andata per Tokyo, io DEVO vederlo!!





Cara SIAE ti scrivo…

11 10 2007

Approfitto del post sulla pirateria pubblicato su Life Note (a chi volesse leggerlo, qui) per dire la mia sul capitolo pirateria. La pirateria è davvero un reato? C’è chi dice di sì, perchè così gli artisti non vedono tutelato il proprio lavoro e non guadagnano più. Addirittura dicono che la masterizzazione indiscriminata di cd e dvd può provocare la distruzione dell’industria discografica/cinematografia (…e sarebbe anche meglio, visto le schifezze che ci propinano ultimamente). Io mi ricordo che negli anni ‘80 si copiavano tranquillamente le cassettine e non mi pare che ci siano meno case discografiche, anzi…

Io credo che fare pagare 25 euro un cd con 10 tracce tutte uguali (nonchè inascoltabili) sia furto legalizzato e truffa, come lo è pure comprare lo stesso cd dal marocchino sotto casa (spendiamo di meno ma diamo i soldi alla criminalità e in più sfruttiamo quel pover’uomo).

Credo l’unica soluzione sia abbassare i prezzi e magari dare più importanza al mercato dell’usato.

Piccola parentesi a proposito della lotta “mediatica” alla pirateria: perchè io che compro dvd originali o pago il biglietto devo sorbirmi 2 minuti di predica sul non comprare/masterizzare dvd perchè è reato e perchè è come rubare? Credo bisogna spiegare a questi geni del marketing che comprare un film pirata NON è come rubare una macchina, un cellulare o una borsa. Se rubo una borsa, mi approprio di un bene altrui che viene privato a chi lo possiede (ovvero RUBARE). Se scarico un film da qualcuno che lo rende disponibile non gli scompare magicamente dall’hard disk e diventa solo mio, ma viene semplicemente copiato (ovvero CONDIVIDERE).

A tal proposito lascio la parola a Beppe Grillo:





Filosofia spicciola

11 10 2007

“Le cose che ci fanno soffrire nella realtà, ci recano sommo piacere se le osserviamo in immagini”

Aristotele

A pensarci bene è così. Quanti di noi non guardano per divertimento film dove abbondano assassinii, crimini, sangue, conte di morti ammazzati che nemmeno la fila alla cassa del supermercato a due minuti dall’ora di chiusura? Oppure, solo per passare il tempo, non si concede una partitina in deathmatch al suo fps preferito massacrando (virtualmente) centinaia di nostri simili? Perchè le stesse cose che, vissute, ci darebbero sconforto, disagio, magari disgusto diventano “piacevoli” se sono viste da lontano, lette o ascoltate?

BOH!

E adesso scusate, ma vado di là a giocare a Manhunt :D





The Preacher - di Garth Ennis e Steve Dillon

6 10 2007

Texas o morte

Jesse Custer è un predicatore di una piccola cittadina del Texas. Un giorno, durante una funzione, un’entità fuggita dal Paradiso si schianta contro la chiesa. La chiesa viene rasa al suolo, tutti i fedeli ridotti in cenere ma, stranamente, Jesse rimane l’unico sopravvissuto. Genesis (questo il nome dell’entità), una creatura metà angelo metà demone che racchiude in se un potere pari a quello di Dio, si è fuso con lui e dal quel momento il reverendo acquisisce il potere della “parola di Dio”, che gli permette di farsi obbedire da chiunque anche contro la propria volontà. Grazie a questo potere Jesse scopre che Dio in persona ha abbandonato il trono celeste, forse impaurito dalla comparsa di questa “nuova idea”. Così intraprende un viaggio insieme a alla sua ex-ragazza Tulip e al vampiro Cassidy alla ricerca di Dio, per ricordargli le sue responsabilità nei confronti del creato…

Se aprite il vocabolario alla voce “Anticonformismo” e “Politicamente scorretto” forse troverete una copertina del suddetto fumetto. O una foto di Garth Ennis. Dopo aver ridato vita a serie come Hellblazer, Ennis crea insieme al disegnatore Steve Dillon quello che forse è il suo capolavoro. Edito per la serie Vertigo (la sezione più “adulta” della DC Comics), The Preacher è un fumetto duro, violento, al limite del blasfemo, che non risparmia niente e nessuno. Un fumetto dove i buoni diventano cattivi e viceversa, in cui le calde e desolate strade del Texas fanno da sfondo a personaggi assurdi e grotteschi (vedi il Santo degli assassini, uno dei personaggi più riusciti). Lo si ama o si odia, non c’è niente da fare. E io lo amo. Come amo qualunque cosa scritta da Garth Ennis (consiglio vivamente Hellblazer: Abitudini pericolose e Ghost Rider: La strada per la dannazione).

Se vi piacciono situazioni al limite dell’assurdo, personaggi pazzi, dialoghi geniali e violenza gratuita, The Preacher è IL fumetto per voi.