The Preacher - di Garth Ennis e Steve Dillon

6 10 2007

Texas o morte

Jesse Custer è un predicatore di una piccola cittadina del Texas. Un giorno, durante una funzione, un’entità fuggita dal Paradiso si schianta contro la chiesa. La chiesa viene rasa al suolo, tutti i fedeli ridotti in cenere ma, stranamente, Jesse rimane l’unico sopravvissuto. Genesis (questo il nome dell’entità), una creatura metà angelo metà demone che racchiude in se un potere pari a quello di Dio, si è fuso con lui e dal quel momento il reverendo acquisisce il potere della “parola di Dio”, che gli permette di farsi obbedire da chiunque anche contro la propria volontà. Grazie a questo potere Jesse scopre che Dio in persona ha abbandonato il trono celeste, forse impaurito dalla comparsa di questa “nuova idea”. Così intraprende un viaggio insieme a alla sua ex-ragazza Tulip e al vampiro Cassidy alla ricerca di Dio, per ricordargli le sue responsabilità nei confronti del creato…

Se aprite il vocabolario alla voce “Anticonformismo” e “Politicamente scorretto” forse troverete una copertina del suddetto fumetto. O una foto di Garth Ennis. Dopo aver ridato vita a serie come Hellblazer, Ennis crea insieme al disegnatore Steve Dillon quello che forse è il suo capolavoro. Edito per la serie Vertigo (la sezione più “adulta” della DC Comics), The Preacher è un fumetto duro, violento, al limite del blasfemo, che non risparmia niente e nessuno. Un fumetto dove i buoni diventano cattivi e viceversa, in cui le calde e desolate strade del Texas fanno da sfondo a personaggi assurdi e grotteschi (vedi il Santo degli assassini, uno dei personaggi più riusciti). Lo si ama o si odia, non c’è niente da fare. E io lo amo. Come amo qualunque cosa scritta da Garth Ennis (consiglio vivamente Hellblazer: Abitudini pericolose e Ghost Rider: La strada per la dannazione).

Se vi piacciono situazioni al limite dell’assurdo, personaggi pazzi, dialoghi geniali e violenza gratuita, The Preacher è IL fumetto per voi.





Evviva il tiggì 2

6 10 2007

Ieri sera il tg2 ha regalato ai cari telespettatori una rara perla della serie “ma che sto a dì?!?” presentando in pompa magna un servizio dedicato a “Ghost Rider, il nuovo libro che ha sconvolto l’Inghilterra” mostrando pure sullo schermo il (quasi) famoso motociclista dal teschio fiammeggiante.

ghost RIDER

L’immagine del monitor in studio. Da notare l’espressione depressa del protagonista, conscio dell’errore

Io, da fumettaro incallito, mi sono detto: “Ohibò! Hanno fatto un libro su Ghost Rider! Wow! E ne danno pure notizia in tv! Che finalmente i tg abbiano capito il valore del fumetto come forma d’arte e gli abbiano attribuito quel valore socio-culturale che merita non rilegandolo più a semplice intrattenimento adolescenziale senza contenuto e caratteristico solo dell’infanzia?”
MADDECHE’…! Quei geni hanno confuso ghost WRITER (un libro in uscita) con ghost RIDER (il fumetto in questione).

Per un attimo ho avuto paura di stare vedendo Studio Aperto…





Prove tecniche di blog

6 10 2007

Ok, finalmente il blog è aperto. Sperando che non faccia la fine del precedente…

Beh, che dire? In questo blog non troverete le classiche vaccate tipo “le mie foto ai faraglioni di Posillipo” o “le mie canzoncine preferite di quando sono triste, felice, medio”. Scriverò quello che mi passa per la testa. Punto. Se qualcuno trova qualche post inutile, offensivo o semplicemente brutto, scriva un commento e io sarò ben felice di ignorarlo/cancellarlo.

Detto questo, buon blog!