
Da notare a sinistra la Les Paul di Guitar Hero
Ho visto Camp Rock.
Lo so, lo so. Picchiatemi. Insultatemi. Me lo merito. Ma sappiate che la noia e la mancanza di qualcosa di vagamente decente da fare e/o vedere possono portare un uomo a limiti che non immaginerebbe mai. E comunque sappiate che sono stato fuorviato dalla parola “Rock” nel titolo.
Essendo grande amante del cinema horror, ogni tanto mi piace scovare quei film che “nessuno oserebbe mai vedere”, quelli censurati in 22 paesi del mondo per la loro violenza e che illustrano nella maniera più brutale possibile dove possa arrivare la perversione della mente umana. Eppure il disgusto che provocano suddetti film è NIENTE paragonato a questo..
Nekromantic, Premutos, Cannibal Holocaust, Buio Omega…non sono riusciti a darmi tutto quello che mi ha dato invece Camp Rock.
La classica (ovvero abusata, ridondante, sempre uguale, infinita, scopiazzata) vicenda di adolescenti in preda agli ormoni che ballano senza una ragione plausibile in nome “dell’ammore puro e innocente” (quando poi scopri che agli attori protagonisti piace riprendersi/fotografarsi nudi per mettere le foto/sextape su internet) racconta della solita sfigata “ke ama quello ke cioè è troppo figo ma a lei nn la kaga ma ke poi lei cioè è bravixxima e lui lo scopre e dopo i due si love 4 ever”.
Che poi uno si domanda: “Vabbè, ma almeno c’è il rock!”.
E io rispondo: “Ma manco per il ca**o!”, perchè tutti fanno le britney spears in miniatura, fanno hip hop, break dance….e l’unico coglione che suona la batteria invece di usare uno strumento vero suona i tronchi degli alberi…
E il bello che a inizio film il direttore del campo (uno veramente rock, eh! c’aveva il guibbotto di pelle, doveva essere per forza rock!) fa: “io sono andato in tour con gli aerosmith”. Se fossi stato Steve Tyler come minimo gli avrei fatto causa…
E qui sorge spontanea un’altra domanda: “Vabbè, dai, è un film per adolescenti. Insegna a sognare”.
Secondo me insegna solo che per i produttori “minoranza etnica” è sinonimo di “minoranza mentale”: tralasciando il solito luogo comune neri = hip hop, l’”antagonista” del film (una britney spears in miniatura figlia d’arte, ovviamente straviziata e ricca, il che ci riporta all’altro luogo comune bionda e ricca = stronza) chi ha come amiche? Una ragazzina di colore e una asiatica naturalmente deficienti e leccaculo.
A dimostrare questa tesi, poi, c’è una scena spettacolare dove il superfigo di turno (uno dei jonas brothers o come cacchio si scrive..) esce dal lago dopo un bagno, ovviamente bagnato e in costume, e mentre ritorna gli si avvicinano tre bonazze di colore e lui che fa? Scappa!
Forse rendendosi conto della gaffe, i produttori hanno inserito nel finale una scena dove le amiche di colore di cui sopra, scoperto che la loro amica è una stronza (ma và?) la mandano a cagare e magicamente riprendono neuroni e talento: l’asiatica balla in maniera spettacolare insieme agli hippopari e quella di colore suona la chitarra (tamarrissima, tra l’altro, tutta dorata e che senza essere attaccata a niente suona da dio) che semplicemente con il movimento “su-giù” delle mani e senza cambiare un accordo per tutta la durata del brano (ovviamente NON rock) sforna una bravura che manco jimmy hendrix..
Il finale poi ha dell’incredibile: tutti felici e contenti ballano all’unisono perfettamente sincronizzati (ed era un ballo improvvisato, eh!) si mettono a cantare “PERCHE’ NOI SIAMO ROCK! ROCK! ROCK!” e io pensavo: “MA MI STATE PRENDENDO PER IL CULO?!?! L’unica cosa rock in questo film è la parola del titolo!”. Poi ho riflettuto è ho dedotto che ROCK in questo film è da intendersi come “roccia, sasso”. Quindi il testo corretto è: “PERCHÈ NOI SIAMO SASSI! SASSI! SASSI!” ovvero com’è tutto il film: pesaaaaaaaaaaante!
“Perchè anche io sono VRUÒC”